FAQ - Lo spazzacamino di Verona

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FAQ





1) Con quale frequenza si deve pulire la canna fumaria?
Si consiglia di pulire la canna fumaria a servizio di combustibili solidi ogni 35/40 q.li di combustibile (per le stufe a pellet è consigliata ogni 25/30 q.li di pellet) e comunque non far passare più di tre anni per non favorire l'indurimento della fuliggine.
Il tempo è comunque in funzione del tipo di impianto in questione e da come questo viene usato.

2) In quale periodo dell'anno è meglio effettuare la pulizia della canna fumaria?

Si consiglia di pulire in primavera, appena spento il focolare, in modo da evitare indurimenti della fuliggine e facilitarne l'asportazione. Inoltre, pulire prima della stagione calda, permette di evitare il ritorno di odori sgradevoli all'interno dell'abitazione (per una questione di pressione, il camino nella stagione estiva tende a "soffiare").
In inverno gli impianti devono lavorare e dovrebbero già essere pronti per l’uso. La primavera, l’estate e l’autunno sono periodi di "fermo" che possono essere ideali per fare manutenzione.

3) In quali zone effettuate i vostri interventi?

Normalmente copro le città e provincie di Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Brescia e Mantova, ma per una necessaria gestione dei tempi e costi di spostamento, opero in un raggio d’azione indicativo di 50/60 km dalla mia sede o volentieri anche a distanze più ampie per richiesta di pulizia di due o più canne nella stessa giornata (chiedendo a vicini,conoscenti,parenti etc..). In questo caso è previsto uno sconto rispetto al singolo intervento.

4) Qual è il tempo previsto per effettuare la pulizia?

Il tempo varia da circa un'ora per un camino standard (aperto, con canna fumaria dritta) a due ore per quelli più complessi (termocamini). Casi particolarmente impegnativi possono richiedere anche oltre le 2 ore di intervento.

5) Effettuando la pulizia si sporca molto la casa?
Con l'ausilio di aspiratori e teli che rendono ermetico il camino contenendo la polvere, sono in grado di lasciare gli ambienti incontaminati, nello stesso modo in cui li ho trovati.

6) È necessario salire sul tetto?

Nella maggior parte dei casi si può effettuare un'eccellente pulizia operando dalla base, con un sistema ad aste flessibili telescopiche in grado di seguire l'andamento della canna fumaria compresa qualche deviazione.
In caso di un impianto con più curve a gomito, è necessario l'accesso dal tetto e sono dotato di imbracatura a norma di legge per operare in sicurezza (sono necessarie le linee vita sul tetto).


7) La stufa a pellet sporca la canna fumaria?
Naturalmente si, essendo il pellet un combustibile solido.

8) Ho la canna fumaria autopulente. Devo pulirla lo stesso?
La canna "autopulente" non esiste. Sono chiamate così le canne in acciaio che dopo un periodo di utilizzo si incendiano. Questo procedimento trasforma la fuliggine presente nel condotto panificandola, quindi facendola aumentare di volume fino ad occludere il condotto (si notano dei blocchi friabili che precipitano incendiati all'interno del camino). In caso di curve dell'impianto, anche lievi, la fuliggine panificata andrà a tappare il condotto fumario.
Anche se essendo la canna fumaria in acciaio molto liscia i depositi di fuliggine che si trovano sono minori e più facili da staccare. Se non correttamente mantenuta, è più probabile un accumulo maggiore e più difficile da rimuovere.


9) Si è incendiata la canna fumaria. Cosa devo fare?
Se l'incendio è ancora in corso, potete togliete la legna accesa e chiudete la valvola. In caso di assenza di quest'ultima, bagnate una coperta e chiudete la bocca del camino, in modo da togliere l'ossigeno all'interno del condotto.
IMPORTANTE: Lasciate tappato anche se apparentemente la fiamma è spenta, in quanto un'immissione di ossigeno potrebbe far ripartire l'incendio. Consiglio comunque di chiamare i vigili del fuoco per evitare possibili e pericolosi danni alla casa e alla propria persona.
Prima di riaccendere è necessario effettuare una pulizia accurata e una videoispezione, per controllare eventuali crepe e rotture o sfilamenti di tubi in acciaio.


10) Dopo che il camino ha preso fuoco, è vero che si pulisce da se?
No, va necessariamente pulito. Con l’incendio, i residui fuligginosi sulle pareti della canna fumaria tendono ad espandersi riducendone la sezione. Inoltre interi pezzi di fuliggine possono staccarsi e accumularsi fino ad ostruire la canna stessa.

11) Se piove potete pulirmi il camino?
Si, effettuando la pulizia dal basso. E in caso di effettiva necessità di operare la pulizia anche dal tetto, verrà fatta successivamente senza ulteriori spese.

12) Posso usare il camino prima della pulizia?
Il camino o la stufa devono essere spenti da 12 ore ma in casi di emergenza ho operato anche "a caldo" (non con la brace dentro ovviamente) .

13) La videoispezione ha un costo aggiuntivo?
Quando si rende necessaria una preventiva videoispezione, questa è compresa nel costo dell’intervento.
Se questo intervento è richiesto separatamente, il costo dell’operazione verrà concordato caso per caso.


14) Come avviene la pulizia di una canna fumaria?
Con impiego di teli e di un potente aspiratore, manovrando apposite aste flessibili professionali,ed effettuando dal basso verso l’alto e/o viceversa il ripetuto passaggio di diversi tipi di spazzole in acciao e acciao inox o in nylon e pek, a seconda del materiale di cui è costituita la canna fumaria.
In rare occasioni, il catrame formatosi dopo un lungo periodo di medio o intenso utilizzo senza alcuna manutenzione non è possibile asportarlo. In tali casi si preferisce valutare una completa rigenerazione con l’inserimento di nuova canna in inox, ad opera di un fumista abilitato a norma di legge.


15) Posso fare qualcosa mentre aspetto la pulizia?
Si, è necessario rimuovere pezzi di legno, ferri e attrezzi presenti all' interno del camino, spostare tutti gli oggetti che si possono rompere, eventuali tappeti, divanetti e tavolini che si trovano ad un raggio di 2 metri rispetto alla zona di pulizia.

16) Ci sono delle normative di riferimento?
Si, la manutenzione degli impianti fumari è trattata nella normativa UNI 10683:2012

 
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